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sabato 22 ottobre 2016

Halloween: da New York a Massafra le feste più curiose e famose

Dopo l'estate arriva finalmente il lungo ponte di Ognissanti e già con la mente un pò tutti stiamo pensando a qualcosa da fare, che sia vicino o lontano non importa. Facciamolo. 
Per tradizione questo periodo è legato alla commemorazione dei defunti ma, pian piano, da un pò di tempo a questa parte, si sta sostituendo con la festa angloamericana di Halloween.

Le origini di Halloween 

Halloween affonda le radici in un' antica festa pagana celebrata dai celti oltre 2.000 anni fa. I celti credevano che in questo periodo i morti si aggirassero fra i viventi, durante il periodo di Samhain.
C’era chi si travestiva da demonio pensando che, se si fosse imbattuto negli spiriti, questi lo avrebbero scambiato per uno di loro e lo avrebbero lasciato in pace. Altri offrivano dolci agli spiriti per placarli. 
Nell’ Europa medievale il clero cattolico adottò varie usanze pagane e spinse i fedeli ad andare mascherati per le case a chiedere piccoli doni    
Durante il Medioevo nei paesi anglosassoni i questuanti andavano di porta in porta a chiedere cibo in cambio di una preghiera per i morti, portando con sé lanterne ricavate da rape svuotate contenenti una candela, simbolo dell’anima imprigionata nel purgatorio. 
Altri sostengono che le lanterne fossero utilizzate per scacciare gli spiriti. 
Durante il XIX secolo nel Nordamerica le rape furono sostituite da zucche, più facili da reperire e intagliare.


1. New York

Se hai la fortuna di trovarti a New York il 31 ottobre potrai calarti in una realtà diversa perché, già da una settimana prima, i negozi e le case vengono decorate per l'occasione con i simboli di Halloween: ragnatele, pipistrelli, streghe, scheletri, fantasmi e le immancabili zucche.


A New York l'evento più atteso è l'imperdibile Village Halloween Parade, una imponente parata notturna a cui partecipano 50000 persone che sfilano mascherate nel quartiere di Greenwich, a Manhattan dalle 19 alle 23.

lunedì 10 ottobre 2016

A due passi da Taranto: Leporano e il Castello Muscettola

Uno scorcio particolarmente bello di Leporano
In questi giorni mi sento proprio come la viaggiatrice inglese Janet Ross che alla fine dell'800 ha esplorato la Puglia alla ricerca di  
iscrizioni tombali ed è rimasta così affascinata da questa terra che ha poi raccontato le sue impressioni e le sue osservazioni in un libro, "La Puglia dell' 800 - La Terra di Manfredi". 

Ha avuto un bel coraggio a viaggiare da sola, a quei tempi non credo fosse così usuale. Una vera pioniera del settore travel.

Ho scoperto che Janet Ross, quando era nella provincia di Taranto,  oltre ad essere passata da Massafra e Statte, è stata anche a Leporano per visitare il Castello dei Muscettola, accompagnata dal suo amico italo-inglese Sir James Lacaita, di origine manduriana.

In quel periodo il castello era abitato dalla principessa francese Angelica Catarina Jourdan, sposata a Giovanni Battista Muscettola, e quando Janet e Sir James arrivarono, lo trovarono in stato di abbandono - così come la Janet lo descrive nel suo libro - segno della decadenza irreversibile della nobile famiglia napoletana Muscettola.

Credo che molti non abbiano mai sentito parlare di Leporano e allora conosciamola meglio.


Leporano, a due passi da Taranto


Leporano è una piccola località di circa 8000 abitanti situata nella parte orientale della provincia Jonica. 
Grazie alle sue spiagge e al suo mare cristallino attira molti turisti, tant'è che d'estate il numero degli abitanti si triplica. 

Vorrei ricordare un episodio storico: in una delle sue spiagge, precisamente a Saturo, approdò Falanto, il fondatore di Taranto di cui vi ho già parlato nel post dedicato al museo archeologico.

Punto di riferimento degli abitanti di Leporano è il Castello Muscettola, attualmente in fase di ristrutturazione, dove d'estate si svolgono molte manifestazioni ed eventi. 

In visita a Leporano, in una giornata nuvolosa e fresca, mi sono addentrata nelle vie del piccolissimo centro storico per arrivare al Castello che ho trovato, purtroppo, chiuso. 

Per fortuna alcuni angoli particolarmente graziosi hanno attirato la mia attenzione e mi hanno ripagato della delusione del momento.


Immagine di Leporano


Immagini di Leporano




Delusione durata poco, perché devo dire che la gentilezza del sindaco D'Abramo e della vicesindaca Iolanda Lotta, mia accompagnatrice nella visita guidata, mi ha permesso di entrare e godere della sua bellezza.


L'interno del Castello mostra dal primo momento la sua storica bellezza, con la grande corte quadrata, il pozzo laterale e la classica scalinata che porta nelle varie stanze occupate un tempo dai principi e dalle principesse che si sono succeduti dal 1600 alla fine dell' 800.
Non si sono conservate le antiche suppellettili ed è rimasto poco o nulla dei pregiati affreschi che impreziosivano le stanze.



Immagine dell'affresco nel Castello Muscettola
Quello che rimane di un affresco nel Casello Muscettola di Leporano

É talmente vuoto ed è così grande che mi mette un po' a disagio.
Ho come la sensazione che aleggi qualche fantasma che all'improvviso mi deve comparire davanti. Non sia mai!!

Naturalmente mi sono guardata bene dal dirlo agli altri perché ho l'impressione che i fantasmi mi seguono (vi ricordate la storia di Margheritella?)

Decidiamo di salire le scale strette e lunghe che portano fino in cima alla torre e mentre saliamo, attraverso le feritoie e le merlature, si presentano scorci che sembrano quadri naturali.





Dalla parte più alta della torre la vista panoramica tutto intorno è impagabile, specialmente quando lo sguardo si allunga fino al mare. 

Vorrei trattenermi di più, però il leggero ma fresco vento ci invita a scendere e così finisce la mia breve passeggiata alla scoperta di Leporano e del suo castello che mi ha lasciato abbastanza soddisfatta. 

Capita anche a voi di vivere a due passi da una località e non conoscerla?