mercoledì 31 gennaio 2018

Masseria del Duca, storia e leggenda del brigante Papa Giro


Masseria del Duca


Oggi vi parlo della Masseria del Duca e del brigante Papa Giro.

Anche a voi piacciono le storie e le leggende che circondano luoghi e persone? 


Per me danno più fascino e più vita ad un semplice racconto biografico o ad un elenco di date che restano freddamente impresse nella mente ..... forse! 


Lo sapete già che mi piace girare per masserie, soprattutto quelle del mio territorio. 
Ne ho scritto in abbondanza e lo farò ancora perché ognuna di loro ha una propria identità da essere raccontata.
E poi io in queste posti ritrovo me stessa. Riesco a rigenerarmi nella quiete e nel silenzio a contatto con la  natura. 

Sono stata già altre volte alla Masseria del Duca, una masseria persa nel territorio tarantino tra Crispiano, Grottaglie e Martina Franca. 

Speravo in una giornata di sole e invece le nuvole hanno coperto il cielo lasciandoci una temperatura non troppo gradevole e rendendo tutto grigio intorno, anche se il colore predominante, qui,  dovrebbe essere il bianco. Per fortuna il rosso del mio cappotto ha dato un tocco di colore. 😊




Nel Tour delle 100 masserie potrete inserire la visita anche a questa masseria che vi proporrà una degustazione dei propri prodotti agricoli, squisiti formaggi ottenuti dal latte fresco munto direttamente dalle mucche, olio extravergine d'oliva biologico, yogurt freschi di vari gusti, tutto con il marchio Inmasseria


Dove si trova la Masseria del Duca


Percorrendo la SS 172 a 20 km da Taranto, si trova la Masseria del Duca a ridosso delle Murge sud orientali, ricche di boschi e macchia mediterranea.
Potrebbe sembrare difficile arrivarci ma una buona segnaletica non vi farà sbagliare strada e vi condurrà direttamente sul posto.

In questa posizione amena, io direi pure strategica, su una proprietà di 400 ettari, i proprietari De Sangro-Caracciolo, duchi di Martina Franca, nel XV secolo, pensarono bene  di costruire la masseria inglobando una torre di vedetta risalente al 1400.
Dall'unico ingresso ad arco si entra nella corte chiusa su cui si affacciano la casa padronale, la chiesetta e il campanile in stile barocco.






La Chiesetta, la cappella e il diritto d'asilo


Di fianco al portone principale si trova la la piccola chiesa dedicata a Santa Maria della Madia costruita nel 1790. All'interno,dietro l'altare  la cappella dietro l'altare è completamente affrescata da dipinti della scuola carelliana del periodo barocco.

Il frontone sulla porta d'ingresso della chiesa riporta la frase Qui non si gode asilo e si riferisce al fatto che essa venne  privata del diritto d'asilo per un accordo voluto tra Carlo III di Borbone e la Santa Sede per cui non poteva dare protezione e impunità a coloro che  volevano sfuggire all'arresto e alla prigione.

E qui la storia si aggancia con la vita del famoso brigante Papa Giro che viene raccontata da chi mi accompagna, prima di visitare la chiesetta.

Masseria del Duca cappella







Chi era il brigante Papa Giro?

Il suo nome è Ciro Annicchiarico di Grottaglie, un semplice ragazzo che all'età di 25 anni diventa sacerdote dopo aver studiato nel seminario di Taranto. 
Era il periodo della Rivoluzione Francese - a cavallo tra il 1700 e il 1800 - e lui simpatizzava per le idee giacobine; idee che si consolidarono con l'arrivo del generale Laclos nella provincia jonica.

Dovete sapere che il generale aveva scritto il famoso romanzo "Les Liasons Dangereuses", Le Relazioni Pericolose, che narra la storia di due libertini francesi che applicano giochi perversi e cinici. 
Se avete visto il film sapete di cosa parlo.

Galeotto fu il romanzo.

Si narra che questo piccante romanzo circolava tra i giovani ecclesiastici e, a quanto pare, finì anche nelle mani del nostro sacerdote, che si dice avesse un certo fascino con le donne. 
Fatto sta che incominciò a guardarsi intorno e iniziò ad avere una relazione segreta con la vedova Antonia Zaccaria, detta la curciola.
La vedova inconsolabile però amava, meglio dire, si concedeva spudoratamente ad altri due uomini, don Giuseppe Motolese,  anch'egli prete, e Giuseppe Maggiulli,  nipote dell'arciprete.

Capite che situazione poco piacevole, alquanto imbarazzante e azzardata da parte della Antonia. 
Certo è che ci furono scenate di gelosie tra quegli uomini, soprattutto tra i due preti, che avrebbero dovuto invece badare alle loro pecorelle smarrite.

Per essere brevi, ci scappò il morto!!!!!


Don Giuseppe Motolese fu pugnalato da un uomo incappucciato alla fine di una processione e di quel delitto fu accusato Don Ciro, pur essendo evidente che non poteva essere stato lui e che allo stesso tempo il Maggiulli si rese irreperibile (chiedo scusa agli avvocati per questo ultimo rigo 🙊)

Fu arrestato, condannato a 15 anni e portato in carcere a Lecce.
Dopo 4 anni riuscì a fuggire approfittando della critica situazione politica e ritornò a Grottaglie conducendo una vita normale.

Siccome non si può stare mai tranquilli, il padre del Motolese che era uno che contava nella società,  fece di tutto per farlo catturare di nuovo. 
Il nuovo comandante, lo invitò a cena da una locandiera di facili costumi per  tendergli un tranello ma la cosa andò male e  uccisero il fratello di Ciro Annicchiarico.
A questo punto Ciro fuggì, si dette alla macchia e, a capo di una banda, commise delitti feroci e cruenti.

Diventò così il brigante Ciro, poi soprannominato Papa. 


Ricostruzione abiti del brigante e dei gendarmi

Ho voluto raccontarvi la storia privata, più romanzata, intrigante e chiacchierata ma naturalmente la sua storia continua come brigante e se volete saperne di più potrete trovare maggiori dettagli qui.

A una domanda, una risposta: dopo aver perso due dei tre amanti che fine  fece la vedova Antonia Zaccaria?  😏Non è dato a sapersi.

La Masseria del Duca, dunque, con la sua chiesetta era un posto ideale per dare asilo al brigante, visto che quest'ultimo si nascondeva nei boschi del territorio limitrofo. 

E chissà se effettivamente il veto posto dalla Santa Sede è stato rispettato, perché io ho il sospetto che non è stato messo in pratica!!

Voi la pensate come me? Nei commenti mi aspetto le vostre opinioni. 🙋


15 commenti:

  1. Anche io amo le masserie😍 grazie per aver condiviso questa interessante storia

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  2. Anche a me piacciono molte le storie e le leggende locali. Sono quel qualcosa di unico che nessuna enciclopedia ti può dare. E comunque mi stai facendo amare le masserie molto più di quanto pensassi! <3

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    1. Le masserie hanno quel fascino storico che riesce a restarti dentro.

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  3. ma che meraviglia!! anche a me piacciono le storie e le leggende che rendono i luoghi più veri, più curiosi... bellissimo post davvero!!!

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    1. Io vengo attratta sempre dalle storie sia vere che romanzate.

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  4. Che storia assurda, alla fine il povero Ciro è stato costretto a diventare un bandito perché gliene hanno davvero combinate di tutti i colori! Secondo me comunque in seminario c'è ancora il fantasma della vedova Antonia che gira, era una vera panterona, non può essersene andata così!!!

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  5. Interessante, una storia da romanzo o da film :D mi affascina il periodo storico del brigantaggio!
    p.s. hai capito la sora Antonia :D

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  6. Anche per me le leggende e le storie impreziosiscono i luoghi! Davvero interessante la tua storia! :)

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    1. Grazie per essere passata. Sto cercando di far conoscere il mio territorio anche con le sue storie e le sue leggende.

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  7. Ecco una sensazione che noi del freddo Nord Italia non potremo mai vivere: le masserie e l'alone di mistero, racconto e storia che si cela dietro ai loro muri. Una storia intrigante e piena di tante emozioni.

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  8. Molto interessante, prima o poi riuscirò a tornare dalle tue parti

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  9. Che post curioso! Bellissima la storia!
    Ti confido che ho un debole per le masserie :)

    Federica
    Ioviaggiocosi.

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  10. bello, interessante e soprattutto qualcosa di nuovo. Sei riuscita a farmi conoscere posti incredibili con altri occhi.complimenti

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  11. Anche io sono come te amo le storie e le leggende locali, trovo che siano sempre qualcosa di così caratteristico e capace di rivelare tanto sugli abitanti e le usanze del luogo :D
    La masseria così bianca è stupenda!

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